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Nuova Apple tv: download e streaming entrano in salotto

Con il lancio della nuova “scatola magica” di Apple anche nel nostro Paese prende corpo la possibilità di usufruire in pay per view di una library in alta qualità a prezzi competitivi.

119 euro di listino, streaming da YouTube, foto e musica attraverso iTunes, Wi-Fi 802.11n, controller remoto. Dopo la Tv del giorno dopo la (post) televisione digitale abbraccia una nuova modalità di “messa in onda” anche nel nostro Paese, con la release – in contemporanea (o quasi) rispetto ad Austria, Giappone, Svizzera, Spagna Germania, e dopo Francia e Regno Unito – della Apple Tv di seconda generazione.

Senz’altro la vera novità, più che nel supporto, che pure si presenta rinnovato anche sotto l’aspetto estetico, sta nel poter acquistare o noleggiare attraverso un canale “controllato” una serie di contenuti in lingua italiana, presenti nella sezione film di iTunes store, tanto da Mac/pc, quanto direttamente dal device. Dopodiché, si avranno 30 giorni di tempo per iniziare la visione della “pellicola” in affitto e 24 ore disposizione per visionarla illimitatamente.

Per quanto riguarda i prezzi, essi variano rispetto alla definizione scelta: 3,99 o 4,99 per l’HD e 2,99 o 3,99 per la risoluzione standard (noleggio), mentre per l’acquisto la spesa cambia a seconda di quanto sia recente l’uscita del film,  con prezzi che partono da 9,99 euro. Infine, esiste l’opzione “film della settimana”, in promozione a 0,99 euro (SD) e 1,99 euro (HD).

Dal punto di vista “culturale”, anche se già esisteva per tutti la possibilità di visionare un film in downloading o in streaming, quello che realmente cambia è la qualità e la natura della visione. Se finora il consumo di testi audiovisivi via web era confinato nell’ambito del para-legale, e se il target di riferimento consisteva in una nicchia di utenti smart, “smaliziati” e specializzati, a cui erano richieste competenze specifiche, ora la pratica di fruizione si istituzionalizza e si accredita come un’esperienza “generealista” e “salottiera”. Connettendo la Apple Tv al proprio apparecchio televisivo digitale si ha infatti a disposizione un’opzione in più nella propria dieta mediatica: quella di “guardare la televisione” dal proprio divano a partire da contenuti che, pur “scaricati dalla rete”, risultano completamante garantiti tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello legale.

Aspettando di sapere quanto successo avrà il nuovo ritrovato di Apple, e quanto in futuro sarà migliorabile, tra le tante “rivoluzioni del digitale” da oggi annoveriamo anche questa.

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Posted on: lunedì, novembre 15th, 2010 by vincenzo bernabei

Categorie: Brand | Comunicazione | Culture | News | Tecnologie & Web.

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