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Il grande sorpasso degli smartphone? Forse entro la fine dell’anno

La crisi economica avrà delle conseguenze sul mercato dei media e sugli investimenti pubblicitari e tecnologici anche nella seconda parte del 2011 (e probabilmente nel 2012), ma da alcune recenti ricerche Nielsen emergono dei particolari interessanti sui consumi comunicativi degli italiani.

Come abbiamo già avuto modo di affermare in passato, pare che i segnali di ripresa più convincenti vengano dal settore aziendale, che in qualche maniera agisce da contrappeso rispetto alle incertezze che invece dominano il mercato pubblicitario retail.
In riferimento a quest’ultimo, è il caso di segnalare quanto da noi sia ancora largamente imperniato sulla televisione (che mediamente nel nostro Paese rimane accesa per 4 ore al giorno), grazie soprattutto agli investimenti pubblici e privati sul DDT, sul satellite e sull’IPtv, che nell’ultimo decennio hanno tenuto vivo l’appeal del piccolo schermo.

Per quanto riguarda il web, non sembra arrestarsi il fenomeno di crescita generale riscontrabile negli ultimi anni, che coinvolge l’advertising, il social networking, l’ecommerce e – novità – il vecchio/nuovo fenomeno dei gruppi (ora community) d’acquisto.
Il problema insormontabile in questo senso rimane il digital divide, soprattutto in termini tecnologici. Tutti gli analisti concordano nell’affermare che la spinta propulsiva in atto è destinata a fermarsi nel breve-medio periodo a causa degli evidenti limiti infrastrutturali.

Dicevamo delle imprese. In effetti è da qui che arrivano gli stimoli e le innovazioni più interessanti. Non solo le aziende, facendo di necessità virtù, sperimentano su web e mobile nuove soluzioni di visibilità ed engagement per evitare sanguinose aste sui costosi spazi generalisti. Esse talvolta concorrono a ridefinire i processi di distribuzione, oltre che di reputation, modificando i vecchi parametri di determinazione del successo di un prodotto o servizio (non è difficile pensare al fenomeno del momento, quellocostituito dai vari Groupalia, Glamoo, Poinx, Groupon, di cui abbiamo recentemente parlato qui).

Infine, un dato sugli smartphone. Sempre secondo stime Nielsen, nel primo trimestre del 2011 il numero di web user su mobile ha toccato in Italia quota 13 milioni, crescendo del 34% rispetto allo stesso segmento temporale del 2010. L’indicazione è chiara: i possessori di smartphone sono ormai più di 20 milioni, con un incremento pari al 52% negli ultimi 12 mesi, e il sorpasso dei telefonini intelligenti sui cosiddetti dumbphone potrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

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Posted on: martedì, luglio 5th, 2011 by vincenzo bernabei

Categorie: Brand | Business | Comunicazione | Culture | News | Tecnologie & Web.

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