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Passione o strategia? Previsioni sull’iPhone che verrà

Per i blogger di tutto il mondo, per i siti specializzati in devices tecnologici, per la concorrenza, per i venditori al dettaglio ormai è diventato un rito. Si tratta di quello che potremmo chiamare il “toto iPhone“, una pratica fatta di  congetture, di (finte o vere) indiscrezioni e di ipotesi più o meno verosimili su come sarà la versione che verrà del Melafonino.

Siamo arrivati alla quinta release. Qualcuno azzarda previsioni sull’equipaggiamento e parla di tecnologia di riconoscimento facciale finalizzato a impedire l’utilizzo di iPhone 5 a estranei, di GPS integrato, di miglioramento delle prestazioni della batteria fino a 15 ore di conversazione, di videochat ottimizzata per rete 4G o di schermo antigraffio.

Altri si soffermano dul design, giurando che il nuovo modello sarà più sottile, nero metallico, con uno schermo più grande e il tasto, l’unico tasto, altrettanto ingigantito (c’è da dire che un’altra scuola nel recente passato ha persino ipotizzato la sparizione del tasto medesimo, ma tant’è).

Altri, infine, si concentrano sulle date di uscita. Quasi sicuramente verrà presentato a settembre, ma quando sarà disponibile nei negozi? Contestualmente alla presentazione, in contemporanea globale? In contemporanea, ma a Natale? Oppure Apple adotterà una strategia di rilascio scaglionato? E a quel punto, quali saranno la date di uscita nei singoli Paesi? Un vero rompicapo.
Senza dimenticare la domanda delle domande: quanto costerà? L’ipotesi che lo vorrebbe acquistabile a circa 550 dollari è realistica o peregrina?

Naturalmente neanche noi abbiamo le risposte a tutti questi quesiti. Ma, dato che ci occupiamo prima di tutto di branding, una cosa la diciamo volentieri, e cioè che la società di Jobs è particolarmente brava in quello che in gergo si chiama publicity. Non si tratta di visibilità esplicita, né si basa su comunicati ufficiali. Al contrario, si fonda sulle (finte o vere) fughe di notizie, su testimonianze indirette fornite da aziende partner o da fantomatici ex dipendenti, o sui pronostici dialla blogger affezionati alla marca, pronti a farsi portavoce del Verbo Apple.

Una delle leve principali della comunicazione di Cupertino, non dimentichiamolo, è il passaparola. E il toto iPhone ha tutta l’aria di essere un gigantesco, consapevole e riuscitissimo teaser finalizzato a stimolare il crowdsourcing.

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Posted on: venerdì, luglio 29th, 2011 by vincenzo bernabei

Categorie: Brand | Business | Comunicazione | News | Tecnologie & Web.

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